Data: 7 Marzo 2026 Categoria: Analisi Tariffe / Diritti del Consumatore Lettura: 4 minuti
I nuovi dati IVASS (Indagine IPER) sul monitoraggio dei prezzi RC Auto nel 2026 confermano una realtà che, come AssicurSud, denunciamo da tempo: l’Italia assicurativa è un Paese spaccato in due, dove il luogo di residenza conta più della prudenza alla guida.
Il Premio Medio Nazionale è salito a €437, segnando un +5% rispetto all’anno precedente. Ma questa media è specchietto per le allodole che nasconde disparità enormi:
Media NORD: €390
Media SUD & ISOLE: €530
Se guardiamo alle singole città, il divario diventa una voragine: a Pordenone il premio medio è di €341, mentre a Napoli balza a €617. Un cittadino napoletano paga l'80% in più rispetto a un pordenonese.
Per capire l'entità dell'ingiustizia, dobbiamo guardare a chi entra oggi nel mercato: i giovani. Immaginiamo due ragazzi di 18 anni, identici nel profilo di rischio, che hanno appena conseguito la patente: Antonio a Napoli e Federico a Pordenone.
Entrambi, per legge, partono dalla stessa posizione: la Classe di Merito Universale 14 (CU 14). Non hanno incidenti alle spalle, non hanno uno storico. Sono, sulla carta, lo stesso rischio.
Eppure, il sistema riserva loro un trattamento opposto:
Federico (Pordenone): Il caricamento per la Classe 14 si applica su una base tariffaria già bassa. Il risultato è un premio costoso, ma accessibile.
Antonio (Napoli): Lo stesso identico caricamento si applica su una base di partenza che è già quasi il doppio. Il risultato? Un preventivo che spesso supera i €2.500, trasformando l'auto in un bene proibitivo.
Antonio viene punito due volte: una volta come neopatentato e una seconda volta per il suo CAP.
Le compagnie giustificano questi prezzi con la "rischiosità d'ambiente". Ma i dati reali di sinistrosità non supportano un divario dell'80%. I costi dei sinistri al Nord sono spesso elevati quanto al Sud, e la frequenza non giustifica tariffe triple.
Siamo di fronte a una barriera all'ingresso discriminatoria che limita la libertà di movimento dei giovani del Sud, ignorando totalmente il principio della meritocrazia individuale.
Non possiamo accettare che un codice postale valga più di 14 classi di merito guadagnate con la prudenza. AssicurSud continuerà a premere sulle istituzioni e sull'IVASS affinché si arrivi a una reale mutualità nazionale del rischio. Il rischio deve essere calcolato sulla persona, non sulla via in cui abita.
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